domenica 2 maggio 2010

Tour della Valée - 8 - Rifugio Carrel

Tappa interessante oggi, una delle tante che seguiranno quassù, andremo a visitare un rifugio posto in una posizione incredibile e maestosa. 

Eravamo nel rifugio Oriondè, dunque.

Sono atterrato, proprio vicino alle auto posteggiate.



Adesso è venuto il momento di vedere più da vicino la “Grande becca” come viene chiamata da queste parti, e dagli alpinisti, il Cervino.



Sollevo lentamente la leva del collettivo, do gas e mi alzo dal suolo



Prendo quota,  il rifugio Oriondè si allontana sotto di me



Ecco, ora siamo vicino alla Grande Montagna, alle sue pareti incredibilmente verticali



Il lavoro che ha fatto Frank, giovandosi delle mesh appositamente costruite da Daniele, è superbo



Ma ecco apparire il Rifugio Carrel. Siamo a 3830 metri di quota. Jean Antoine Carrel è stata la prima guida alpina a raggiungere la vetta del Cervino dalla via italiana.



Il rifugio è costruito, mi verrebbe da dire “ si è arrampicato”, sulla Cresta del Leone




Ma è una posizione ben scenografica, ne’?

Il Rifugio non è custodito, pur essendo attrezzato ( gas centralizzato, fornelli, tegami) e capiente (50 posti letto !)





Due parole sull’autore del rifugio (quello virtuale). Dario è stato veramente bravo: a parte il particolare degli zaini, che già di per sé rende ancor più vero lo scenario, tutta la costruzione è dettagliata, con texture a fuoco fino a…schiantarcisi sopra (ehm …parlo per esperienza diretta), una collocazione geografica ineccepibile ( non dev’essere stato facile piazzare quell’aggeggio sulla  cresta senza creare effetti ottici strani)



Questo è davvero uno scenario con particolari e scorci superbi.



Riprendo quota: e se andassimo a dare un’occhiata alla vetta?



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2 commenti:

  1. Sono, come al solito senza parole...un lavoro così, merita un Post...continuativo dal grande Elio...bravissimi...Maury

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  2. Mamma mia, pure gli zaini!!!!!!!!!!!!

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